martedì 6 dicembre 2022

MASSACRO DI NATALE

 






Massacro di Natale di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
73 pagine, 9500 parole circa, 0,99 Euro

SINOSSI: Ci sono molti miti nel mondo. Vengono raccontati dalla notte dei tempi. Molti hanno però un fondamento di verità. Come quello dell'uomo di Urfa. Nel tempo molte cose sono cambiate, nel modo di raccontarlo, specialmente durante le feste natalizie. Questa però è l'inquietante storia nascosta dietro al costume rosso, che inizia nei primi giorni di Dicembre, quando l'uomo si sveglia e nota che qualcosa, dopo molti anni, è cambiato, forse per sempre. Dove sono gli assistenti? Come mai i lavori sono fermi? E le consegne? Qualcosa di antico e malvagio quest'anno è pronto a colpire, anzi forse lo ha già fatto e niente sarà più come prima. Il Natale è ormai alle porte e lui sta arrivando in città, pronto a sporcarsi le mani.


PRESENTAZIONE: Questa storia, natalizia a modo suo, ha avuto una gestazione un po' lunga, rinviata di Natale in Natale, fino a quello di quest'anno, che dire apocalittico è dir poco. Una storia che mette insieme due archetipi vecchi come il mondo: Babbo Natale e gli zombie. Ma mancava qualcosa, per non avere la solita storia horror postapocalittica, seppur "natalizia". E quel qualcosa è arrivato solo questa estate, quando mi sono imbattuto nella storia dell'antichissimo sito archeologico di Gobekli Tepe, in Turchia. Si tratta di un sito che riscrive la storia dell'umanità, essendo datato al radiocarbonio a circa dodicimila anni fa, cioè cinque mila anni più antico delle ziggurat sumere e quasi ottomila anni più vecchio delle piramidi di Giza. Tutto questo mi ha dato le fondamenta per dare un profilo quasi storico ad una figura, quella di Babbo Natale, che di storico ha ben poco, San Nicola a parte. Quindi unendo Storia e fantasia ecco un'agile novelette che mischia l'horror postapocalittico con l'urban fantasy per compiere un'altra riscrittura di fiabe, dopo "Biancaneve" e "Il gatto con gli stivali". Buona lettura, fate i bravi o qualcuno con un piede caprino verrà a trovarvi la Vigilia...

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domenica 27 novembre 2022

ZOMBIE DI CLASSE

 



Zombie di classe di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
65 pagine, 10700 parole circa, 0,99 Euro

SINOSSI: Riccardo ha appena avuto un incidente, niente di grave, sembra. Grazie alle amorevoli cure della Genesi, multinazionale del farmaco in rapida ascesa e suo datore di lavoro, presto tornerà al proprio ufficio. Basta che segua la terapia scrupolosamente. Ma perché Riccardo non riconosce più nessuno dei suoi colleghi? E perché la notte fa quello strano sogno che sembra un ricordo? Un brutto ricordo, tra l'altro, e che sembra avere a che fare col proprio incidente. Alla Genesi sembra tutto normale, ma cosa direbbe se avesse accesso ai dati sulle sperimentazioni del reparto sviluppo e ricerca? Proprio quello dove lavorava Lorenzo, il suo defunto zio del quale però non ricorda niente. E le pillole? Le deve prendere come gli raccomandano tutti o deve buttarle? Zombie di classe, una novelette che mescola thriller, horror e satira socio-politica.


PRESENTAZIONE : Questa storia nasce da un'intuizione, forse banale, che ho avuto circa un anno fa: e se venisse scoperto il famoso elisir di lunga vita? Anzi, di vita eterna? Ovviamente la scoperta farebbe felice le multinazionali farmaceutiche che la saprebbero certo sfruttare a suo unico beneficio e a danno della gente comune. A questo punto è bastato spostare un pochino più avanti la questione e ammantarla quanto basta con un velo di denuncia sociale. Questa cosa, volontariamente o no, la faceva anche George Romero. E chi sono io per non seguire la direttiva dello zio George? La storia inizia come un thriller e più il protagonista scopre sul suo passato e più la vicenda vira sull'horror. “Zombie di classe” si legge in una notte ed era stato pensato per quella del 31 Ottobre, Halloween, ma per i temi trattati è una storia per tutte le stagioni. Tra i personaggi, tutti di fantasia, uno è ispirato a una persona realmente esistita e che purtroppo non c'è più, morta facendo il proprio lavoro, sfruttata e poi licenziata postuma con una email automatica. Sfortunatamente non è la prima e sperare che sia l'ultima è utopia. Ma diceva Lenin che le rivoluzioni iniziano sognando e quindi, di nuovo, chi sono io per smentire lo zio Vladimir? La copertina è nata subito dopo la prima intuizione e forse non farà felice l'attuale governo, ma io sono arrivato prima di loro e quindi... Morti di tutto il mondo, unitevi! 





venerdì 20 maggio 2022

D'Annunzio: il folle volo

 


 
D'Annunzio: il folle volo di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
152 pagine circa, 25000 parole circa, 1,49 Euro

SINOSSI: 

Parigi, Marzo 1911. Giuseppe, pioniere enfant prodige dell'aviazione, si sta per cimentare nell'impresa che gli guadagnerà il titolo datogli al presidente francese di “Re dell'aria”. Ma quel che lo attende dopo il folle volo attorno alla Tour Eiffel è ben altro. Qualcosa di allettante e altrettanto pericoloso: l'incontro con Gabriele D'Annunzio, scrittore libertino in fuga dai creditori ma anche Uomo d'Ombra, cacciatore di mostri della belle epoque. Nel frattempo una nuova minaccia arriva dai mari. Che sia un nemico proveniente del passato del vate? O forse un'insidia che attende da eoni di svolgere sul mondo la propria matassa di intrighi mortali? “Il folle volo”, una storia d'azione e imprese eroiche che scorre veloce tra retropulp e horror lovecraftiano, contaminazioni e citazioni letterarie.

Riuscirà il giovane pilota a resistere al richiamo dell'avventura?


PRESENTAZIONE: Questo ebook nasce dal voler dare risalto a una storia, forse poco nota, del territorio di Cascina, in provincia di Pisa. In una rotonda stradale come tante si trova una copia in scala della Tour Eiffel, sulla cui sommità svetta un piccolo biplano. Il curioso monumento fa riferimento a un'impresa di Giuseppe Cei, aviatore e ingegnere appena ventenne, che nel 1911 fece un volo in avvitamento attorno alla celebre torre, meritandosi da parte del presidente francese l'appellativo di “Re dell'aria”. Giuseppe viene ricordato anche in un piccolo monumento in un parco di Cascina, cittadina che ospita inoltre la tomba dell'aviatore, che morì poco dopo la celebre impresa in un incidente aereo, cosa purtroppo frequente in quell'epoca pionieristica. Giuseppe era un enfant prodige di umili origini, fin da piccolo eccellente nello studio, vincitore di tornei internazionali di scherma. Una vita al massimo, anche se breve. Da lì a far incontrare il personaggio storico con un altro della stessa epoca e dalla mente altrettanto effervescente, il passo è stato breve. Ecco quindi l'incontro tra un D'Annunzio Uomo d'Ombra ormai quarantenne e il giovane e intraprendente pilota. A questo duo di personaggi ne ho poi affiancato un altro, altrettanto storico, che ispirerà altri nella creazione del più famoso ladro parigino di tutti i tempi, ben conosciuto anche dagli animatori nipponici. L'avversario di questo trio è anch'esso ricalcato su un biologo marino attualmente vivente, la cui scoperta ha acceso la scintilla per iniziare a scrivere la vicenda. Ho quindi fatto il gioco a me caro di riempire con la fantasia i buchi lasciati dalla Storia, creando una storia ricca di azione, belle epoque, contaminazioni letterarie, retropulp ed horror lovecraftiano. L'ebook fa parte della saga di “D'Annunzio: diario segreto dell'Uomo d'Ombra”, ma può essere letto anche senza conoscere gli altri due libri. Grazie infine per l'aiuto ai ragazzi di quel folle posto dove un tempo si vestivano le maglie rosse.

Buona lettura!


martedì 21 dicembre 2021

Strane impressioni

 



STRANE IMPRESSIONI di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
126 pagine circa, 22500 parole circa, 1,49 Euro

SINOSSI:

Pisa, Novembre 2020. La seconda ondata di Covid-19 sta per abbattersi sulle vite di due studenti di seconda media: Livia, la secchiona acida amante delle foto in bianco e nero e Lance, Filippino di seconda generazione che si crede il più figo della scuola. I due non si sopportano ma non sempre tutto è come sembra e a volte le prime impressioni non sono quelle giuste. A causa di una strana fotografia le vite dei due ragazzi si intrecceranno al destino di un essere che non dovrebbe esistere in questo mondo. Orrore reale e soprannaturale si intrecceranno ad amori giovanili, interrogazioni e antichi rituali in una storia dalle caratteristiche urban fantasy intrisa di horror, humor nero e azione frenetica.

Che la caccia abbia inizio, ma chi è la preda e chi il cacciatore?


PRESENTAZIONE: questo mio nuovo ebook ha avuto una gestazione lunga, a cavallo tra la pandemia e la sua fine. Avrei voluto scrivere questo, come inizio del post e invece nel Covid 19 ci siamo ancora ben dentro fino al collo. Nel frattempo però potere distrarvi da novax, terze dosi e green pass leggendovi il mio nuovo libro. In ogni caso lo spunto iniziale, un urban fantasy con giovani protagonisti ambientato a Pisa, mia città natale, è cambiato un po', a causa di tutto il caos degli ultimi due anni. È stato per me inevitabile inserire elementi di horror soprannaturale ispirandomi alla cultura di provenienza del protagonista maschile, cioè quella filippina. Questo perché cercavo degli elementi di originalità che ho scoperto essere ben presenti in quel folklore, così ricco di trasformazioni dei cliché orrorifici dell'Occidente. Penso di esserci riuscito. Mi interessava inoltre raccontare lo scontro quotidiano tra l'orrore ben concreto della pandemia con cui purtroppo conviviamo da ormai due anni, e il terrore nascosto e sfuggente che viene dall'Oriente. Ecco quindi una storia che si prende il suo tempo e poi accelera fino al concitato finale, mescolando humor nero, azione frenetica, citazioni nerd, easter egg e una spruzzata di romance, che non fa mai male, parlando di ragazzini a caccia di mostri che si mescolano tra noi. Che dire, buona lettura e, come i due giovani protagonisti, speriamo di farcela, coi mostri e coi virus...

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martedì 28 settembre 2021

Il gatto di Carabas

 


IL GATTO DI CARABAS di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
86 pagine circa, 15.800 parole circa, 1,49 Euro

SINOSSI:

La Piaga ha portato un lungo inverno sul Regno, ma, grazie al sacrificio della Regina Cattiva, i morti sono tornati a dormire, forse per sempre.

Cinque anni dopo per il Regno di Carabas però il terrore non è ancora finito. Tra i boschi più fitti, dove gli uomini non mettono mai piede, si aggira un essere nato dalla pestilenza, accompagnato da una schiera immonda, le cui fila si fanno di giorno in giorno più folte. Cacciatori esperti battono quei territori alla ricerca dell'unico mostro che tormenta i sogni del Principe di Carabas, colui al quale deve tutta la sua fortuna e che ne conosce il segreto.

Il Gatto di Carabas”, seguito delle vicende di “Death White”, è una nuova favola nera dai toni grimdark fantasy, ispirata al famoso gatto con gli stivali, dove non ci sono Buoni o Cattivi, ma solo diverse sfumature di malvagità.

PRESENTAZIONE: Questo ebook, come avete letto in sinossi, prosegue le avventure di alcuni personaggi che abbiamo incontrato in "Death White" (LINK). Ci siamo spostati cinque anni nel futuro, nella stessa ambientazione dark fantasy, (o grim fantasy?) di cui sono intrise molte delle fiabe classiche nelle loro forme originali, precedenti al revisionismo disneyano. Stavolta per ispirarmi mi sono rivolto al classico "Il gatto con gli stivali" di Perrault, rimanendo aperto alle decine di versioni che si sono succedute, una tra tutte "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile. In poche parole, prendendo in prestito il titolo di una serie Netflix, si tratta di una sorta di "What if" relativo alle favole, andando a riempire i buchi narrativi che spesso contengono, per permettere ai lettori/ascoltatori di colmarli con la fantasia. È un gioco che mi è piaciuto fare e che continuerò a fare, finché mi diverte. Spero lo farete anche voi, buona lettura!


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venerdì 27 novembre 2020

Welcome to synthwave

 



WELCOME TO SYNTHWAVE di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli, Cristiano Pugno e Alexsej S.
80 pagine circa, 18.000 parole circa, 1,49 Euro


SINOSSI:
Synthwave. Forse più di un genere musicale. Durante il lockdown per il Covid 19, Luis si è appassionato e da allora gli piace ascoltarla, mentre si dedica alla sua tranquilla vita da nerd amante degli anni '80. Non la conoscete? Eppure da anni ci interagite in modo subliminale, quasi ogni giorno. Strano, eh? E poi sempre quei due colori nelle scritte, nei loghi e nel vestiario? Magenta e turchese. Non ci avevate fatto caso, eh? Neanche Luis. E se ci fosse sotto qualcos'altro? Qualcosa che trascende la nostra realtà? Luis lo scoprirà presto e niente sarà come prima per lui e per il resto del mondo. Welcome to Synthwave, una storia di fantascienza, con toni da thriller psicologico, con molta azione e poco tempo per rifiatare. 


PRESENTAZIONE: Questa storia nasce dalla curiosità per un genere musicale di nicchia, che, complici anche gli algoritmi dei social network, ultimamente mi capita sempre più spesso di ascoltare ed apprezzare. Si tratta della Synthwave, che fornisce anche il nome a questo ebook. Più che un genere, è un mosaico di filoni: Retrowave, Vaporwave, Outrun, Futuresynth. Ma tutti i filoni hanno una base comune: le colonne sonore dei film d'azione, di fantascienza ed horror degli anni '80 e dei videogiochi e anime dello stesso periodo. Tutto è iniziato con la French House alla “Daft Punk” nei primi anni del nuovo millennio e da lì al 2002 del videogame “GTA Vice City,” il passo è breve. Una decina di anni dopo ecco le colonne sonore dei film “Drive” e “Tron: legacy”, seguite alcuni anni dopo da quella, famosissima, della serie “Strangers Things”. Tra i padri fondatori vanno messi però anche John Carpenter, Jean-Michel Jarre, Moroder e Vangelis. Quindi un genere di musica elettronica per lo più strumentale che si rifà alle sonorità del magico decennio, quasi cyberpunk, ricercando quella fiducia in un futuro tecnologico tutto cromature splendenti, raggi laser, neon magenta e turchesi che non è mai arrivato, purtroppo. Un'operazione nostalgia? Sì, ma ben ancorata alla tecnologia produttiva di oggi, un futuro che all'epoca pochi immaginavano.

Synthwave non è solo musica, è anche tutta l'estetica dei poster e delle locandine dei film del periodo, che ho cercato di replicare nella copertina. Ma è così di nicchia come genere? Forse no, perché l'ascoltate già da anni, ogni giorno, quasi in ogni prodotto multimediale con cui interagite. E sempre quei due colori dominanti nelle scritte, nei loghi e nel vestiario di certe pubblicità. Il marketing mondiale se ne è appropriato da tempo: magenta e turchese, in tutte le possibili sfumature. Una cosa subliminale quasi. 

A questo punto mi son fatto la domanda da scrittore del fantastico: E se ci fosse sotto qualcos'altro? Qualcosa che trascende la nostra, ultimamente, brutta realtà? Questo in sostanza è il motore di una storia di fantascienza che ho cercato di rendere quasi un noir, con pennellate di thriller psicologico, con molta azione e poco tempo per rifiatare. 

Mentre scrivevo ascoltavo molta musica synthwave e a un certo punto ho deciso di farla ascoltare anche a voi, per aiutarvi ad immedesimarvi meglio nella storia. Per questo ho inserito molte note con collegamenti diretti su Youtube, così potreste ascoltare le stesse musiche del protagonista, nello stesso momento in cui lui le sente. A proposito di personaggi, uno è basato su un ex lottatore di arti marziali miste, scomparso nel 2016 e che era diventato famoso una decina di anni fa per dei video su Youtube che lo ritraevano in incontri clandestini di boxe a mani nude. Un altro è un ex agente dei servizi segreti italiani, ritenuto responsabile negli anni '70 di torture ai danni di terroristi e fiancheggiatori brigatisti. A voi scoprire di chi sto parlando.

Buona lettura!


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mercoledì 16 settembre 2020

DEATH WHITE: una favola nera

 



DEATH WHITE: una favola nera di Massimo Mazzoni
COPERTINA: Massimo Mazzoni
EDITING: Bruno Bacelli e Alexsej S.
60 pagine circa, 14.000 parole circa, 1,49 Euro


SINOSSI: 

Un bacio può rovinare una vita. L'ha detto Oscar Wilde. Ma nel Regno è successo di peggio. Ha portato la Piaga, e da allora i morti camminano sotto la guida della Bianca Morte, un tempo conosciuta come Biancaneve. Dopo anni, il Regno è avvolto nel ghiaccio eterno e uomini e creature fatate sono ormai pochi e allo stremo, di fronte alle orde instancabili dei non morti. Ma non tutto è perduto, la Regina Cattiva guiderà i sopravvissuti nell'ultima e decisiva battaglia.        Deathwhite, una favola nera ispirata ai fratelli Grimm, con toni grimdark fantasy, dove non ci sono i Buoni e i Cattivi, ma solo diverse sfumature di malvagità.


PRESENTAZIONE: La storia che state per leggere non l'ho scritta io. Alcuni dicono che sia dei fratelli Grimm, molti pensano siano patrimonio Disney. La verità è che non si sa chi l'abbia inventata per primo. Sto parlando di Biancaneve. I fratelli Grimm hanno raccolto e messo su carta nell'800 una storia che nelle campagne tedesche già girava di bocca in bocca da circa cento anni, forse basata su un fatto storico realmente accaduto in Baviera, in una città della Bassa Franconia. Quindi ho deciso di raccontare la mia versione della favola, traendo ispirazione dalla prima stesura del 1812, più cruda e con finale truculento. Una versione horror praticamente. A quale altro genere potrebbe appartenere la storia di una giovane morta avvelenata e riportata in vita da un principe? O da un servo distratto del principe, come nella prima edizione della favola. La scintilla è scoccata e in una decina di giorni la prima stesura era completa. Il motore di tutto è stato il ribaltamento dei ruoli che di solito nelle fiabe sono abbastanza statici. Quindi abbiamo i cattivi e quelli ancora più cattivi. Niente buoni stavolta, o forse sì? È venuta quindi fuori una storia di genere dark fantasy (grimdark fantasy?) con venature horror e una spennellata di umorismo nero, che lascia poco spazio alla riflessione in favore dell'azione. Devo dire che questo gioco di riscrittura e ribaltamento degli archetipi favolistici è stato molto divertente in fase di scrittura e ricerca, spero lo sia anche in quella di lettura.



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