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mercoledì 19 dicembre 2012

Dedica un racconto al tuo autore preferito: Richard Matheson

Ecco il mio raccontino che partecipa al concorso organizzato da Ferruccio Gianola sul suo Blog: Dedica un racconto al tuo autore preferito. 
La sua particolarità, ruchiesta dal bando, è che contiene, evidenziate in rosso, le lettere che compongono il cognome di uno dei miei autori preferiti, Matheson, per l'appunto.
Sono circa ottocento caratteri, spazi compresi, quindi ve la sbrigate con poco!




RICHARD MATHESON

*Mi *accorsi che il *tetto sussultava, uno sbuffo di polvere si staccò dalle assi e svolazzò, leggero, per l'aria stantia della cantina.
«*Herman, ne abbiamo un altro di sopra.» sussurrai.
«*E allora?»
«E allora questo tocca a te.»
Un grugnito di frustrazione, poi il ragazzo *si alzò dalla sua tana.
Prese il pezzo di tubo innocente e si avviò per le scalette malferme.
Tolse il paletto della porticina e uscì nel disimpegno.
I passi di Herman risuonarono cupi, mentre si avvicinavano sopra alla mia testa.
*Origliai.
Ecco un ringhio e un'esclamazione di sopresa, poi i passi di due persone, malfermi, che tornavano alla porticina.
Uno scricchilio, ansiti, grugniti, vestiti che si laceravano.
Poi *niente di vivo ruzzolò per le scalette, fino ai miei piedi.

Massimo Mazzoni

martedì 18 dicembre 2012

Concorso - Dedica un racconto al tuo autore preferito

Oggi sono capitato sul blog di Ferruccio Gianola, in particolare su questo post
Si tratta di un concorso da lui organizzato, giunto quest'anno alla sua terza edizione. Sinceramente non so cosa si vinca, oltre la gloria, penso che il montepremi, se c'è, verrà rivelato a breve,  ma questo non mi pare importante. 
E' la contesa, che conta; e quest'anno pare che sarà molto dura e onorovole, visto che Messer Alessandro Forlani, Duca di Urania, ha già lanciato il suo guanto di crinoline di sfida.
Ma Cosa si deve fare, per aprtecipare?
Semplice. Andate su questo post, dove c'è anche il collegamento al bando completo, e scrivete  un commento di massimo 1000 caratteri, spazi compresi, che abbia come titolo nome e cognome del vostro autore preferito e che contenta nel testo, come caratteri iniziali delle parole, tutte le lettere che identificano il cognome dell'autore, non per forza in parole contigue.
In coda mettete il vostro, di nome e cognome ed eventualmente il vostro sito/blog.
Eh no, questo me lo son già beccato io!
Inoltre "Non si può scrivere un racconto con lo stesso autore usato da un altro concorrente. Il primo che posta annulla i successivi. "
Importante: avete tempo fino alla fine del mondo, per i Maya, quindi fino alla mezzanotte del 21 Dicembre.
A quel punto, citando dal Blog di Ferruccio, "Il giorno di Natale, se i Maya non ci hanno mandato a spasso del tutto, sarà postato un elenco con tutti i racconti in gara e sarà possibile votare 3 di questi sino alla mezzanotte del 30 dicembre 2012
Il primo giorno del 2013 sarà pubblicata la classifica finale."
Bon, prendete nota, partecipate, se volete, ma comunque diffondete!

sabato 24 marzo 2012

Una quasi-recensione - Duel e altri racconti: "Ritorno".

Oggi tento un esperimento a caldo.
Ho appena appoggiato l'ebook reader sul tavolo, aperto. E' ancora acceso, in cima allo schermo si legge: Titolo originale: "Return" (Thrilling Wonder Stories, ottobre 1951).
Probabilmente chi già lo ama avrà capito di chi sto parlando.
Anche a me piacciono le coppole...
Richard Matheson, classe 1926, americano, scrittore e sceneggiatore sfruttato più volte da hollywood e dall'industria televisiva. Avete presente la serie Ai confini della Realtà? Oppure Alfred Hitchcock Hour, i telefilm introdotti dalla famosa silhouette del famoso regista? Per non parlare del romanzo Io sono leggenda, tradotto tre volte (1962, 1971, 2007) per il cinema. Per concludere questa carrellata che, se fosse completa, richiederebbe un post chilometrico, vi rammento Duel, convertito in pellicola nel '73 da un esordiente Steven Spielberg. 
Il racconto dal quale è tratto è contenuto nell'antologia Duel e altri racconti, che contiene materiale scritto tra gli anni dell'esordio, il 1950 e i primi anni '70, preceduto da un'introduzione di Ray Bradbury.
Vi parlo dell'ultimo che ho appena letto: Ritorno
L'inquietudine e l'oppressione che ancora provo mentre vi scrivo, a circa venti minuti dalla conclusione, mi spingono ora a buttare giù queste poche righe. Non si possono definire recensione, sono solo lo sfogo e il desiderio di liberarmi di queste sensazioni angosciose che mi sono appiccicate addosso.
Nel tracconto si parla di viaggi nel tempo e del classico professore universitario che si occupa della straordinaria scoperta. Niente di nuovo sotto il sole. 
Però il professor Wade ha un moglie, Mary, che sta per dargli un figlio. Il motore del racconto, con scene degne di un horror di Carpenter, è proprio il rapporto tra i coniugi, reso in modo realistico e commovente.
Anche se si può intuire già poco prima della metà come andrà a finire, la tensione non cala, anzi, si divora la seconda metà temendo e contemporanenamente sperando che accada ciò l'autore pare suggerire. Ma il protagonista non si avvede dei segnali che riceve e va avanti perchè innamorato. Nonostante questo Matheson riesce stupirici e a colpirci alla base dello stomaco, con un finale struggente, tenero e feroce allo stesso tempo.
Vi ricordo che il racconto è del 1951, ma regge benissimo lo scorrere del tempo, anche Matheson come il professor Wade, ha in fondo scoperto la macchina del tempo!
Ovviamente consigliato.
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