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giovedì 5 giugno 2014

Hashtag e il grande fratello

Oggi parliamo di fantascienza, in particolar modo della distopia.
Ma che roba è?
Per dirla semplice è l'esatto contrario dell'utopia. Tutti sapete cosa sia no? Il migliore dei mondi e dei governi possibili: ecco se al posto di migliore mettere peggiore, ci avviciniamo al nocciolo. Se volete un esempio classico ecco 1984, di George Orwell (se vogliamo tirarla un po' per mi capelli, anche La fattoria degli animali).


Secondo Wikipedia:
Per distopia (o antiutopia, pseudo-utopia, utopia negativa o cacotopia) s'intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine, da pronunciarsi "distopìa", è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici.
Secondo l'Oxford English Dictionary[1], il termine fu coniato nel 1868 dal filosofoJohn Stuart Mill[2], che si serviva allo stesso tempo anche di un sinonimo coniato da Jeremy Bentham nel 1818, cacotopìa.[3] Entrambe le parole si basano sul termine utopìa, inteso come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere. Distopia è quindi l'esatto opposto, cioè un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile. Spesso la differenza tra utopìa e distopìa dipende dal punto di vista dell'autore dell'opera. I testi distopici appaiono come opere di avvertimento, o satire, che mostrano le tendenze attuali estrapolate sino a conclusioni apocalittiche. La differenza con l'utopìa sta quindi nel fatto che la distopia si basa su una società attuale, spostando però l'interesse su un'epoca e un luogo distanti o successivi a una discontinuità storica.

Alessandro Girola ne ha parlato ieri sul suo blog, a proposito di Distopie Impure, il concorso dedicato appunto a questo argomento e al quale ho partecipato anche io, col racconto I Cieli sono Blu. Purtroppo il concorso è stato annullato perché in molti non erano riusciti a creare ambientazioni distopiche forse per scarso impegno, talento, distrazione o, in alcuni casi, dolo, con l'invio di racconti già scritti ma che non rispettavano i canoni del concorso. 

Mi dispiace, sia per Alessandro che lo ha organizzato, che per i giurati. E dispiace anche a me, visto che il mio racconto, insieme ad altri tre era tra i papabili per finire nell'antologia, solo che ne mancavano altri 6 decenti e, per non fare un accrocchio, è stato giustamente deciso di non farne più niente.
Ma l'hashtag?
Intanto ecco la definizione, sempre da wikipedia, che vi potete leggere segendo il link. 
Beh, ho pensato che in 1984 ci viene raccontato che vengono stampati vocabolari che contegono, edizione dopo edizione, sempre meno parole, per rendere fisicamente impossibile avere termini per esprimere dissenso. 
Mentre ero in auto ho pensato al diffondersi del cancelletto, l'hashtag per l'appunto, che sui social network viene sempre più usato per esprimere in poche parole dei concetti anche più complessi. In questo passaggio ho rivisto la stessa pratica vista nel libro di Orwell, che secondo me aveva dei geni in comune con Michel De Notredame.

Del resto sono in molti a vedere la moderna società occidentale come una distopia, con progresso tecnologico e ricchezze per pochi e sporco, tecnologie arcaiche e povertà per tutti gli altri. Il tutto tenuto insieme da adeguati supporti di controllo e contenimento, come mass media immersivi e cose come il famoso hashtag. 
Forse leggo troppi romanzi di Aldous Huxley?
Chissà...

martedì 18 marzo 2014

This is my boomstick award 2014


E rieccoci a parlare dell'ambito premio che, ormai da tre anni, squassa la blogosfera e con il quale non si vince niente, se non chili di figaggine. Il suo ideatore si chiama Germano, per i nemici "Hell", curatore del blog Book and Negative, dove trovate il post con il regolamento di quest'anno.
Il bastone di tuono del titolo è quello di Ash, protagonista del film "L'armata delle Tenebre" di Sam Raimi, il prototipo del vincente, che da sfigato nel primo film della trilogia de "La Casa", diventa condottiero contro orde di scheletri.
"Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua."  Così ci dice il buon Germano sulle sue pagine, prima di aggiungere le 4 insindacabili regole:

1 - i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.

Chi non rispetta le regole invece del premio si becca questo:
Occhio, questo titolo porta sfiga e disonore!
 

Quest'anno sono stato premiato ben due volte, da Cristiano del blog di Beppe e da Gianluca del blog Nella mente di Redrum, che ringrazio ancora.
Ecco allora i miei 7 premiati in ordine sparso:

CAPONATA MECCANICA  di Mauro Longo: 
  • Perché cambia spesso patria con tutta la famiglia al seguito ma il suo blog resta sempre una miniera d'oro per i Giochi di Ruolo e per la scrittura che ha a che fare con il regno del fantastico. 
  • Perchè ha scritto il Decameron dei Morti, uno dei migliori ebook che ho letto nel 2013.
BOOK AND NEGATIVE di Germano "Hell" Greco:
  • Perchè sì, è ovvio.
  • Perchè si (ci) obbliga, con le sue recensioni, a vedere The Walkind Dead, forse perché ha un fine didattico: mostrare come NON si racconta una storia di Zombie.
PLUTONIA EXPERIMENT di Alessandro Girola:
  • Perché se scrivo è anche colpa sua, oltre che di quello qui sopra.
  • Perchè è il King del digitale su Amazon. (Sì, la parola king ha doppia valenza semantica.)
REDRUM di Gianluca Santini
  • Perché Piovevano Bombe è un ebook che DEVE sbarcare su Amazon.
  • Perchè tiene aperto il Pub di Pub.
PRIMA DI SVANIRE di Marco Siena:
  • Perché è uno scrittore intellettualmente onesto, oltre che bravo.
  • Perché sul suo blog ci sono i compagni di bevute.
 IL BLOG DI BEPPE di Cristiano Pugno
  • Perché, oltre che bravo fotografo, è un editor bello rognoso, che migliora quello che scrivo.
  • Perché, dopo anni, non ho ancora capito chi è Beppe.

ZERO CALCARE di Michele Rech:
  • Perché è il poeta della mia generazione, quella che ha finito le lettere dell'alfabeto.
  • Perché ci si può fare, anche in Italia.



Ok ora sono cavoli dei nominati, a presto!

domenica 15 dicembre 2013

Morto e mangiato: un'antologia di beneficienza.

Dicembre è un mese di soddisfazioni, dopo la pubblicazione dell'antologia del concorso Hydropunk: The Drowing Century, della quale ho parlato qui, ecco la notizia che alcuni giorni fa sono stato pubblicato in "Morto e Mangiato", un'altra raccolta di microracconti dedicata ai miei e vostri amici zombie.

Ma stavolta si parla di cose serie: i proventi della vendita del libro, sia in cartaceo che in ebook, andranno interamente a due associazioni che lavorano per sconfiggere malattie genetiche rare ma altrettanto letali.
Si tratta delle ONLUS:
A.I.S.E.A che si occupa di Emiplagia Alternante, una grave malattia neurologica
Associazione Sclerosi Tuberosa, un'altra grave malattia geneticase.
Se volete fare un regalo di Natale un po' diverso, leggervi un po' di storie brevi ma intense, tra cui la mia, intitolata "La terapia" vi consiglio di comprarla andando su questo indirizzo e cliccando sulla fascetta gialla per comprare le 140 pagine della versione cartacea a 15 Euro o l'ebook a 4,99 Euro.


venerdì 13 dicembre 2013

Hydropunk: ecco l'antologia e ci sono anche io!


Eccola qui sopra! 
E' Hydropunk, l'antologia che raccoglie i tre racconti vincitori e quelli meritevoli di pubblicazione, del concorso Hydropunk: The Drowned Century, lanciato da Giovanni "Dundee" Grotto sulle pagine del suo blog: Minuetto Express.
Se vi siete persi il concorso, o non avete idea di cosa si tratti, ecco la pagina del blog dove sono raccolti il bando e tutti i materiali per l'ambientazione.
E sì, c'è anche il mio racconto, Caccia Grossa, ambientato in una Barcellona quasi del tutto invasa dal mare, contrabbandieri e disperati sopravvisuti.
Io la sto leggendo in questi giorni e per adesso mi sta piacendo un sacco, ve la consiglio.
Tra l'altro nell'antologia c'è anche un racconto di Alessandro Forlani, il vincitore di Hydrpunk, ma anche colui che si è portato a casa il Premio Urania (collana edita da Mondadori) edizione 2011, mica pizza e fichi, eh!
La raccolta in formato Epub, con copertina di Giordano Efrodini e impaginazione di Matteo Poropatscaricabile GRATUITAMENTE a questo indirizzo.
A breve, tra l'altro, l'antologia di Hydropunk sarà messa a pagamento su Amazon, nella versione mobi per il Kindle, con una nuova copertina e materiali extra.
Insomma prendetevelo questo ebook, ma occhio ai calamari giganti e alle murene senzienti!

giovedì 3 ottobre 2013

Marvellous Hotel: un nuovo concorso gratuito!


Il blog Midnight Corner, tramite il suo curatore, Paolo Ungheri, ha lanciato nei giorni scorsi un concorso letterario per racconti, il Marvellous hotel.
Sin dal nome si può intuire il setting del concorso: vale a dire un albergo, una sua stanza per l'esattezza, nella quale ambientare la vicenda che si intende raccontare, senza avere limitazioni per quanto riguarda il genere, tranne quello pornografico.
Il racconto inedito (quindi mai apparso sul web né tantomeno pubblicato in qualsiasi forma, a pagamento o gratuitamente) dovrà avere una lunghezza compresa tra le 1500 e le 6500 parole e il titolo dovrà essere il numero di una delle stanze del Marvellous Hotel.
Avete tempo fino al 28 Febbraio 2014 per provare a vincere i 50 Euro del primo premio o i 35  del secondo o magari i 15 del terzo.
Qui di seguito ecco il bando ufficiale con tutte le info per partecipare.
Fatevi sotto, vi auguro un piacevole soggiorno al Marvellous Hotel!

sabato 14 settembre 2013

Distopie impure: il nuovo concorso di Plutonia Experiment!




Alessandro Girola, curatore del blog Plutonia Experiment, qualche giorno fa ha lanciato Distopie Impure, un nuovo concorso di scrittura per racconti.
L'ultimo contest che aveva organizzato prima di questo era stato, tre anni fa, Ucronie Impure, dedicato alle riscritture della Storia con la S maiuscola, rispondendo a domande tipo: e se il generale Custer fosse diventato dittatore degli Stati Uniti? O se gli Aztechi avessero invaso il Portogallo?
Piccola nota personale: ho conosciuto virtualmente Alessandro in questa occasione, mentre spulciavo sul web concorsi letterari, però non mi sentivo ancora pronto e sono sparito dal blog (che all'epoca si chiamava diversamente) fino a Novembre 2010, quando mi imbattei in un progetto appena nato sul "Blog sull'orlo del mondo", cioè il Surval Blog, al quale aderii con entusiasmo.
Da lì in poi non ho più smesso, allargando la lista di blog e conoscenze virtuali e ricominciando a scrivere dopo anni, stavolta, con qualcuno di fidato che mi leggeva.
Stavolta proverò a partecipare e vi invito a fare altrettanto, se vi piacciono le distopie!
Ma cosa è una distopia? 
In due parole è il contrario dell'utopia, che sarebbe il migliore dei mondi possibili. Quindi si parla del peggiore dei mondi possibili, spesso ambientato in un futuro più o meno prossimo.
"1984" di Orwell e "Fahrenheit 451" di Bradbury sono i primi due esempi letterari che mi vengono in mente, ma ve se sono molti altri, qui su wikipedia.
Il concorso, come sempre, è gratuito, la scadenza per la consegna del vostro racconto inedito (tra le 1500 e le 7000 parole) è il 31 Gennaio 2014.
Il vincitore si becca 100 Euro rotondi e i 10 finalisti saranno pubblicati in un'antologia ebook che sarà messa in vendita su Amazon e  i cui proventi saranno reinvestiti nel montepremi del prossimo concorso "giroliano".
Il bando completo lo trovate qui sul blog di Alessandro. Fatevi avanti e se non potete o volete, dategli spazio sui vostri social network preferiti!



giovedì 16 maggio 2013

Si prevedono Gelate in tutta la penisola...

Con questo titolo meteorologico oggi vi segnalo un concorso organizzato sul blog Gelo Stellato, che, come dice il curatore, ricade nelle cosiddette Gelofigate.

Intanto leggetevi il regolamento di Un Poe de copioni! Fatto? 
Se non lo avete fatto ve lo dico io: si tratta di plagiare allegramente uno dei dieci Racconti del Terrore di Edgar Allan Poe, presenti nell'omonima raccolta riprposta anche dalla Newton.
Caso vuole che abbia sepolta in casa una copia dello stesso libro edita sempre dalla Newton negli sfavillanti anni '90 pre berlusconiani e pagata la bellezza di 3900 Lire.
Partita la caccia e recuperato il volume, sempre bello verde, anche se polveroso e con le prime otto pagine che si staccano, decido di provarci anche io.
Il motivo sta anche nel fatto che a quel libro ci sono affezionato: ci ho fatto tutte le superiori, usandolo per i compiti di inglese, durante i quali ci siamo letti e tradotti (io con l'aiutino) Lo scarabeo d'oro, I delitti della Rue Morgue e altri.
Eh bei tempi...
Comunque se vorrete partecipare avete tempo fino al 23 Maggio per inviare le vostre 1000 parole plagiate a gelostellato@gmail.com. Ma non basta, dovrete anche leggere e valutare alcuni (non tutti) dei racconti inviati dagli altri partecipanti, e dopo la conclusione una giuria decreterà i vincitori che si aggiudicheranno una carrettata di libri! 
A presto!

giovedì 9 maggio 2013

Tre narratori: esiti del concorso

Un mesetto fa ho scritto un racconto per un concorso che si teneva sulle pagine di Argonauta Xeno, il blog curato da Salomon Xeno: si tratta del contest Tre narratori del quale vi avevo parlato in questo post, anch'esso vecchio di un mese abbondante.

Mi complimento con i vincitori, tra i quali il Moro, che incrocio spesso sul web(Bravo, eh!) e poi con Salomon, per come ha curato l'organizzazione, dato che mi pare fosse la prima volta che si cimentava in una cosa del genere. Per quanto riguarda la quantità, ha avuto anche una buona risposta da parte dei partecipanti, cosa mai scontata. Per la qualità aspetteremo la pubblicazione dell'ebook, nel quale saranno presenti i racconti dei tre vincitori e quelli di altri che hanno favorevolmente impressionato la giuria.
Purtroppo non sono in nessuno dei due gruppi, e questo, per me, è male; però, e questo, per me, è bene,  sono libero di proporvi il mio racconto così come babbo l'ha fatto, senza ulteriori editing.
Non ve lo posto tutto intero, ma in tre parti, visto che 1677 parole sarebbero un po' troppe, tutte in una volta.
Se vorrete commentare con suggerimenti, correzioni, spunti siete i benvenuti/e, altrimenti amici come prima :)
A giro di pochi giorni pubblicherò la seconda e la terza parte, rimanete sintonizzati!
 
Eccovi la prima parte del racconto.


 
INDIFFERENZA

Di Massimo Mazzoni

«E tu chi sei?» disse, cercando di sporgersi.
«Sono io, lo sono sempre stato.» rispose dalla penombra una voce piatta, fredda.
«Sei venuto per liberarmi?»
«Liberarti? In che senso?»
L'altro tirò con le braccia, mostrando le cinghie luride che gliele tenevano imprigionate a pochi centimetri dal materasso.
«Oh, su quello non posso fare niente...»
«Vieni più vicino, fatti vedere.»
L'altro sospirò e fece due passi fino al bordo del letto.
Sembrava un infermiere, ma il camice era liso e polveroso, il viso rimaneva in ombra.
«Ma tu lavori qui?»
«In un certo senso sì, qui e in tanti altri posti.»
Le molle del letto cigolarono.
«Ti prego, dammi da bere, ho sete, non mi danno niente da ore!»
«Lo so, ma non posso farci niente e se anche potessi non lo farei.»
Giunsero dei passi frettolosi dal corridoio.
L'uomo sul letto si agitò, rischiando di ribaltarsi sul pavimento: percepì di nuovo quella sensazione di caldo e poi di refrigerio, lungo tutto il braccio destro.
Cercò di urlare ma ne uscì solo un mugolio prolungato.
Arrivò un inserviente con una casacca azzurra e un secchio: dentro c'era uno spazzolone e uno strofinaccio.
Non lo degnò di uno sguardo e iniziò a pulire la chiazza rossastra sul pavimento bianco.
L'infermiere col camice polveroso, si appoggiò al muro, le braccia conserte, in silenzio.
Quando l'uomo finì il suo lavoro se ne tornò da dove era venuto.
«Ti sei tagliato il braccio, non lo vedi?»
Le cinghie si tesero ancora, infisse nella carne bianchiccia, un rivolo di liquido scuro tornò a macchiare il lenzuolo.
Il corpo nudo, eccetto per un pannolone maleodorante, si tendeva come un arco, bloccato mani e piedi al letto, appoggiato al muro del corridoio.
«Stai buono, tanto non verrà nessuno.»
«Ho caldo, sto male, mi dai almeno da bere?»
«Ti ho già risposto, non posso.»
«Ma sei un infermiere, mi devi aiutare, o sei come gli altri?»
L'uomo si staccò dalla parete e si riavvicinò al letto.
«Ah, mi vedi così?»
Il viso era ancora in ombra.
«Ti voglio vedere in faccia.»
«È inutile...»
«Dai, forza!»
Si chinò sul corpo sudato.
Indossava una mascherina chirurgica e una visiera di plastica opaca e graffiata, che ne nascondeva lo sguardo.
«Ti voglio vedere in faccia!»
«Mi spiace ma non posso, non ne ho mai avuta una...»
«M...ma, ma chi sei?»
«Ti ho risposto prima.»
L'uomo sul letto si agitò, le cinghie ai polsi e alle caviglie si tesero ancora.
«Un nome, devi avere un nome, io sono Giovanni e tu?»
L'altro incrociò le mani guantate sul petto.
«Un nome, non so, non è che ne ho uno solo.»
«E come ti chiamano?»
«Di solito non mi chiama nessuno, io arrivo e basta, dove c'è bisogno di me.»
«Non ti capisco, devono essere quelle pasticche che mi hanno dato quando sono arrivato...»
Giovanni iniziò a piagnucolare.
«Sei proprio un gran boccone...»
Il pianto si interruppe, poi tirò su col naso un paio di volte.
«Mi vuoi mangiare?»
«Mi sto già nutrendo, ma non proprio di te.»
«Ma cosa sei?»
«Mah, se proprio lo vuoi sapere io sto a cavallo tra il vostro e il mio mondo e vivo di quello che accade di qua.»
«Sei sempre esistito?»

FINE PRIMA PARTE

giovedì 28 marzo 2013

Contest letterario: 3 narratori

Oggi vi segnalo un concorso alla prima edizione, organizzato sulle pagine del blog Argonauta Xeno.
La scadenza ultima è Mercoledì 10 Aprile, ma visto che per partecipare serve un racconto inedito tra le 1000 e le 4000 parole, penso sia fattibile.
In soldoni il tema del contest è la radice della narrativa d'immaginazione, che il blog identifica nell'horror, nella fantascienza e nel fantasy. Secondo il curatore del blog "Il contest letterario “3Narratori” nasce con lo scopo di promuovere la letteratura d'immaginazione nella blogosfera, offrendo ad appassionati e aspiranti scrittori la possibilità di condividere una propria opera di fantasia".
Ecco quindi le coordinate dell'ambientazione, che rimane abbastanza ampia per dare spazio a tutte le possibili ibridazioni tra i tre generi citati.
I primi tre classificati, scelti da una giuria, riceveranno come premio un buono acquisto del valore di 15 euro per libri (cartecei e/o digitali), oltre alla pubblicazione in un'antologia che verrà distribuita gratuitamente in formato digitale e licenza Creative Commons.
Partecipate che c'è ancora abbastanza tempo!
Bando completo sul sito.

venerdì 15 febbraio 2013

"This is my boomstick!" award

Due giorni fa sono stato insignito dal mio vicino di blogosfera Angelo Benuzzi, che in questo articolo sul suo blog, mi ha citato tra i sette blogger vincitori dell'ambito premio, ideato da Germano Greco sulle pagine del suo BookandNegative, mi pare l'anno scorso. Quindi un concorso giovane, ma cazzuto, come il suo ideatore.

Ma che si vince, insomma?

Si può esporre la targa del premio sul proprio blog, fatta con le sue manine dall'ideatore del concorso, che trovate qui accanto.
Inoltre si ottiene il diritto/dovere di nominare altri sette vincitori seguendo queste tre semplici regole:

"Regola n. 1: i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore.

Regola n. 2: i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione

Regola n. 3: i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto"

Chi viola una delle tre regole si becca autoamticamente quest'altro premio, che dicono porti parecchio sfiga:

Per chi non l'avesse riconosciuto il tipo che ci guarda male sarebbe Camillo Benso, Conte di Cavour, anche se quello che vedete è la versione "motherfuckerpunk" ideata da Germano, il protagonista di "Cavour cacciatore di vampiri", una blog novel che trovate sulla pagina del progetto "Risorgimento di Tenebra", al quale ha partecipato anche chi vi scrive.

Ok, ecco i miei 7 premiati, allora:

Angelo Benuzzi: perché molta della spinta per ritornare a scrivere a ad aprire un blog me l'ha data anche lui quando si chiamava ancora Swordman e partecipava con me al Survival Blog.
Gianluca Santini:   perché gli son piaciuti molti dei miei ebook, che ha anche recensito. Ah e poi perché la porta del suo pub è sempre aperta.
Giovanni Grotto: perché è giovane e pieno di entusiasmo, organizza dei concorsi molto ben fatti e perché a Lucca non ci siamo beccati perché faceva la fila per sedersi sul trono di spade.
Mauro Longo: ci siamo incrociati ai tempi del Risorgimento di Tenebra e ci siamo piaciuti, mi ha aggiornato sugli ultimi sviluppi dei GDR e ricordato i giochi della nostra adolescenza. E poi vive in Irlanda!
Davide Mana: perché sa un sacco di cose, è uno scienziato vero, poliedrico, che in una stessa conversazione ti può parlare di storia, mitologia, paleontologia e di tutta laproduzione fantascientifica del Kazakistan.
Germano Greco: uno dei due consoli della scrittura 2.0, governatore di un posto che non esiste, che scrive articoli di cinema mai visti prima. Lo premio anche perché abbiamo fatto incontrare due dei nostri personaggi ai quali siamo più affezionati.
Alessandro Girola: l'altro console, la persona grazie al quale è iniziata la mia vita digitale nella blogosfera, scrittore prolifico, esperto bloggatore di lungo corso, creatore di iniziative di scrittura partecipativa e di mondi più vivi della realtà.

Ce ne sarebbero altri ma devo rispettare le regole, sennò arriva Camillo!

giovedì 7 febbraio 2013

Sono andato a Fun Cool!


Come promesso tempo fa sono andato a Fun Cool! Vale a dire che ho partecipato al concorso più buffo al quale abbia mai partecipato. Buffo sia per il tono semiserio che per i premi, veramente assurdi.
Seria, serissima invece la giuria, che trovate qui.
Più di cento partecipanti e premi per tutti, anche all'ultimo arrivato.
Questa è la classifica finale del premio, se la volete spulciare.
Personalmente mi sono aggiudicato  "un Kongamato immaginario bravo a calcio" e "uno strige immaginario calvo" e sono molto contento di avere a casa un sauride cripitide (il  primo citato) e una bestia mitilogica che si nutre di sangue e carne umana (il secondo).
Inoltre, come partecipante, ho diritto a esporre sul blog la petente di Fun coller, che vedete in cima all'articolo!
Insomma un'esperienza da fare, assolutamente!

Vi lascio con i miei racconti in una frase, piazzatisi rispettivamente alla posizione 93 e 94 su 123 partecipanti.

PRIMO (E ULTIMO) CONTATTO.

Le creature sgusciarono a sciami dal portello in ombra, disponendosi in tre file davanti agli xenolinguisti, scelti dai governi di tutto il mondo per questo difficile compito; però, quando due protuberanze minacciose uscirono sferraglianti dai fianchi bruciacchiati della nave, gli esperti, preoccupati, misero mano ai controlli remoti dei disgregatori occulti: ma non successe altro, a parte una serie di suoni ritmati, bassi, ai limiti dell'udibile, che divennero una melodia fin troppo famosa in quei tempi terrestri, frattanto che gli esseri, all'unisono, estroflettevano, dal basso dei loro corpi flaccidi, due pseudopodi e, solenni, prendevano a saltellare: destra, sinistra, destra, destra, sinistra e nel mentre intonavano: "OOO sexy lady...Opp, opp, opp, oppa..." non finendo la strofa, però, perché il capo-linguista aveva premuto il bottone di innesco.



PROSPETTIVA

Lei era lì, di fronte al sole dell'alba, con i raggi che, obliqui, evidenziavano gli invisibili peletti biondi sulle sue braccia; allora lui allentò la presa sul manico della pala, la punta cozzò a terra e lei si voltò: era ancora bellissima, nonostante tutto; allora la fece avanzare di un altro passo, poi osservò meglio e strinse di nuovo le dita sul legno.
  

giovedì 3 gennaio 2013

Primo proposito del 2013: andare a Fun Cool!

Primo post dell'anno e primo buon proposito da soddisfare: andare a Fun Cool
Cioè partecipare all'omonimo concorso indetto dal blog Gelo Stellato, curato da Raffaele Serafini.
Nel regolamento, che trovate QUI, sta scritto che dovete scrivere un racconto, di lunghezza variabile quanto volete, ma che stia tutto in una sola frase, quindi dovrete usare un solo punto fermo, cioè quello alla fine della frase suddetta. 
Potrete usare virgole a piacere, purchè messe "ammodino", punti e virgole, doppi punti, puntini di sospensione e subordinate a go go!
Il concorso, giunto all'ottava edizione, prevede che chi pubblicizza il concorso sul proprio blog, col fine di superarare i 100 partecipanti, ha diritto a partecipare con due racconti in una frase, aumentando le sue possibilità di vittoria! Sì infatti, come ogni concorso serio (perchè questo concorso E' una cosa seria, serissima), sono previsti dei bei premi: cioé libri, tra cartacei e digitali.
I racconti in gara saranno pubblicati via via su questo articolo e avete tempo per mandare le vostre opere fino al 12 Gennaio 2013, a notte fonda, quando cambia la data, insomma.

mercoledì 19 dicembre 2012

Dedica un racconto al tuo autore preferito: Richard Matheson

Ecco il mio raccontino che partecipa al concorso organizzato da Ferruccio Gianola sul suo Blog: Dedica un racconto al tuo autore preferito. 
La sua particolarità, ruchiesta dal bando, è che contiene, evidenziate in rosso, le lettere che compongono il cognome di uno dei miei autori preferiti, Matheson, per l'appunto.
Sono circa ottocento caratteri, spazi compresi, quindi ve la sbrigate con poco!




RICHARD MATHESON

*Mi *accorsi che il *tetto sussultava, uno sbuffo di polvere si staccò dalle assi e svolazzò, leggero, per l'aria stantia della cantina.
«*Herman, ne abbiamo un altro di sopra.» sussurrai.
«*E allora?»
«E allora questo tocca a te.»
Un grugnito di frustrazione, poi il ragazzo *si alzò dalla sua tana.
Prese il pezzo di tubo innocente e si avviò per le scalette malferme.
Tolse il paletto della porticina e uscì nel disimpegno.
I passi di Herman risuonarono cupi, mentre si avvicinavano sopra alla mia testa.
*Origliai.
Ecco un ringhio e un'esclamazione di sopresa, poi i passi di due persone, malfermi, che tornavano alla porticina.
Uno scricchilio, ansiti, grugniti, vestiti che si laceravano.
Poi *niente di vivo ruzzolò per le scalette, fino ai miei piedi.

Massimo Mazzoni

martedì 18 dicembre 2012

Concorso - Dedica un racconto al tuo autore preferito

Oggi sono capitato sul blog di Ferruccio Gianola, in particolare su questo post
Si tratta di un concorso da lui organizzato, giunto quest'anno alla sua terza edizione. Sinceramente non so cosa si vinca, oltre la gloria, penso che il montepremi, se c'è, verrà rivelato a breve,  ma questo non mi pare importante. 
E' la contesa, che conta; e quest'anno pare che sarà molto dura e onorovole, visto che Messer Alessandro Forlani, Duca di Urania, ha già lanciato il suo guanto di crinoline di sfida.
Ma Cosa si deve fare, per aprtecipare?
Semplice. Andate su questo post, dove c'è anche il collegamento al bando completo, e scrivete  un commento di massimo 1000 caratteri, spazi compresi, che abbia come titolo nome e cognome del vostro autore preferito e che contenta nel testo, come caratteri iniziali delle parole, tutte le lettere che identificano il cognome dell'autore, non per forza in parole contigue.
In coda mettete il vostro, di nome e cognome ed eventualmente il vostro sito/blog.
Eh no, questo me lo son già beccato io!
Inoltre "Non si può scrivere un racconto con lo stesso autore usato da un altro concorrente. Il primo che posta annulla i successivi. "
Importante: avete tempo fino alla fine del mondo, per i Maya, quindi fino alla mezzanotte del 21 Dicembre.
A quel punto, citando dal Blog di Ferruccio, "Il giorno di Natale, se i Maya non ci hanno mandato a spasso del tutto, sarà postato un elenco con tutti i racconti in gara e sarà possibile votare 3 di questi sino alla mezzanotte del 30 dicembre 2012
Il primo giorno del 2013 sarà pubblicata la classifica finale."
Bon, prendete nota, partecipate, se volete, ma comunque diffondete!

mercoledì 28 novembre 2012

Anche Novembre se ne va...

Titolo autunnale per il post di oggi. In effetti con il tempo di questi giorni l'autunno e l'inverno sembrano alle porte.
Sono stato un po' fermo sul blog, ultimamente. I motivi sono tanti.
A metà Ottobre avevo due scadenze scrittorie che mi hanno sottratto tempo.
Una era quella per il concorso Hydropunk: the drowned century, lanciato sul blog Minuetto Express. Ho scritto un racconto per quell'ambientazione, semplice ma terribile, basata sull'idea che le calotte polari si siano sciolte per qualche motivo, innalzando i livelli dei mari di 70 metri. Se vi viene in mente Waterworld dell'ormai stempiato Kevin Kostner, ci avete visto giusto, siamo da quelle parti. Con l'aggiunta di creature abominevoli e mortali che si muovono sotto il pelo dell'acqua, ovviamente.
Entro breve dovremmo avere i nomi dei vincitori, sperando di esserci, ovviamente.
L'altra scadenza era per un progetto ancora in incubazione, segreto diciamo, che stiamo portando avanti con alcuni soci scrittori indipendenti. Dovrebbe vedere la luce per Natale, quindi tra un mesetto circa!
Uno degli altri ostacoli è stato colpa della nuova uscita di un videogioco, che costituisce l'ultimo capitolo di una saga iniizata nel 1994, se non sbaglio. Non si tratta di Civilization, più vecchio di qualche anno, ma del mitico XCOM o UFO che dir si voglia. Il titolo è Xcom: Enemy Unknown, ed è proprio bello, grafica tridimensionale, sequenze video, strategia a turni, pianificazione e tanto slime verde da sparpagliare in giro!
http://pdlcasola.blogspot.it
 Nel frattempo sono nate un po' di assurde disfide sulla blogosfera. Solite robe, tipo: digitale Vs cartaceo, gratis Vs a pago, copioni Vs giornalettisti. Specialmente l'ultima mi ha coinvolto direttamente, facendomi capire che Internet, purtroppo, è la copia esatta della nostra comica società.
Gente che si crede furba, dotata di maschera di bronzo antiproiettile e che pensa che tutto sia lecito, tanto siamo sulla rete, che me frega!
Ci ho perso anche troppo tempo, quindi mi son ributtato su un progetto accantonato quest'estate.
Si tratta di fantascienza, tornando al genere che ho sperimentato anni fa, quando le mie cose rimanevano morte, chiuse nei floppy disk (eh si tratta di un po' di tempo addietro). Il gusto è distopico con la tematica della diversabilità come sfondo.
Vediamo come butta, visto che sto provando a non pianificare molto, come invece ho fatto con gli spin off di Due minuti a mezzanotte (Colpirne uno e Ritmo).
Tra l'altro vi ricordo che la round robin si avvia ai capitoli finali, mi pare gli ultimi due; insomma, affrettatevi  a leggerla, se non lo avate ancora fatto. La storia seppur incasinata in alcuni punti, dato che vi hanno lavorato trenta scrittori diversi, si sta perfettamente avviando ad una conclusione apocalittica e grandiosa!

mercoledì 11 aprile 2012

Racconti scelti della pandemia gialla: ANNULLATO!


Come leggo sul blog di Germano, Book and negative, il concorso Racconti scelti della pandemia gialla lanciato insieme al socio Alex, curatore del blog Plutonia Experiment, è stato annullato. 
Il motivo è semplice: molti hanno "cannato" l'ambientazione del Survival Blog, il progetto di scrittura lanciato con grande successo nel Novembre del 2010. Il punto cardine di essa è la natura del morbo che ha causato la distruzione della civiltà umana e che ha generato un mondo postapocalittico, originatosi in modo ucronico da un attacco batteriologico della Corea del Nord. Ciò che assomiglia di più ad un uomo colpito dal morbo di Lee-Chang (volgarmente detto Giallo) è uno degli infetti del film 28 giorni dopo di Danny Boyle. Il problema è che molti dei pochi partecipanti se ne siano un po' fregati dell'ambientazione ed abbiano scritto, spesso con esiti non eccelsi, un classico racconto di zombie. Questo fatto, unito ai pochi partecipanti e alla bassa qualità ha portato gli ideatori ad annullare il concorso.
Ma non tutto è perduto, diversi lavori sono meritevoli di attenzione e finiranno in un'antologia gratuita in formato ebook (epub).
Ma non è tutto, tra i due migliori racconti superstiti ci sono:
“Sia lode al Dio del Carnaio e alla Signora del Marciume!” di Cristian Leonardi, preferito da Alex
“Wonderwall” di Massimo Mazzoni, scelto da Germano.
E "Wonderwall" è il mio racconto!
Quindi si può dire che sono tra i vincitori morali di un concorso (ahimè) annullato!
Rimango un po' con il magone ma anche stracontento per essere piaciuto a lettori esigenti come Alex e Germano. Penso che in fondo questo sia ciò che desidera chiunque si metta a scribacchiare, a parte la gloria e il vil denaro, ovviamente :)
Vedrò di pubblicare prossimamente sul blog il racconto in questione, così anche chi passa dal blog lo potrà (se vorrà) leggere e magari commentare.

martedì 6 dicembre 2011

Racconti scelti della Pandemia Gialla

Penso di essere tra gli ultimi a scivere la segnalazione del nuovo e, è il caso di dirlo, atteso concorso lanciato dal mitico duo di bloggers McNab & Hell dai loro spazi virtuali: Racconti Scelti della Pandemia Gialla.
Per chi lo scorso anno ha partecipato al Survival Blog questo titolo dice già tutto.
Per chi invece se lo è perso e non ha idea di cosa si tratti proverò a dire qualcosa.
Avete presente quei film, romanzi, racconti in cui l'umanità viene quasi annientata da una pandemia che, magaru, trasforma i malati in zombie o infetti in cerca di altre persone sane da infettare e/o uccidere in modi più o meno originali?
Magari vi viene in mente un titolo tipo "28 Giorni Dopo" oppure "L'alba dei morti viventi" di Romero (sì quello con i tizi barricati nel supermercato).
Lo scenario è ispirato a questi ed altre opere del genere e l'anno scorso, per alcuni mesi, una quarantina di persone tra blogger di lunga data ed esordienti come me, hanno scritto una serie di storie pubblicate settimanalmente per mostrare la propria versione dell'apocalisse, che accadeva negli stessi giorni in cui scrivevamo, ma cinque anni nel futuro.
Lo scenario si è arricchito col contributo di tutti ed ha generato spin off, sequel ed ebook ed adesso è ha disposizione di tutti per trarne dei racconti che concorreranno per il nuovo concorso, per i dettagli del quale vi rimando a fine pagina. Ovviamente si può scrivere solo nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016, gli anni in cui la Gialla ha distrutto buona parte della civiltà, tranne poche eccezioni.
Altra raccomandazione è quella di non stravolegere lo scenario e di leggersi l'apposita guida e il materiale prodotto durante il Survival Blog.
Il mondo va a puttane comunque, perchè non provare a dire la nostra? (e magari spaccare due teste quà e là?)
Insomma: Ladies and gentlemen, start your keyboards!!!

BANDO COMPLETO DEL CONCORSO

martedì 18 ottobre 2011

And the winner is...


E così ho vinto il concorso Uno squillo da lontano...alla fine era tutto vero!
Cavolo non pensavo di farcela, per me era già un grosso risultato la finale! E invece eccomi sul primo gradino del podio, grazie ai voti di chi ha letto il mio raccontino Le dimensioni contano (scusate per il doppio senso, era assolutamente voluto).
Eoni fa, nel 1999 o nel 2000, non ricordo, partecipai ad un concorso del Venerdì di Repubblica, a tematica natalizia. Anche lì c'erano limitazioni di righe, 40 o 50 mi pare. Scrissi il racconto e lo mandai per mail (all'epoca tecnologia futuristica) ma tutto cadde nel silenzio.
L'anno successivo ci riprovai con un concorso della Delos (pagai anche qualche euro per l'iscrizione) ma l'unica cosa che mi arrivò per posta era il loro catalogo.
Passano 10 anni e, visto che non c'è due senza tre , ci riprovo questo Settembre con lo stesso livello di fiducia delle altre due volte, cioè quasi a zero. E invece...
Con il bottino di autostima che ho raccolto sono pronto per riprovarci, sapendo che ripetersi è molto più difficile che riuscire una volta. Piedi per terra e mani sulla tastiera, come sempre.
Grazie ancora ad Alex Girola che ha organizzato il concorso, che ci ha già minacciato di organizzarne un'altro a breve, e a tutte le persone che hanno trovato due minuti per leggermi e votarmi.
Il racconto, se non lo aveste ancora letto, lo trovate quì.

Max

lunedì 10 ottobre 2011

Un (imprevisto) squillo da lontano


Stamani, prima di mettermi a scrivere il terzo capitolo della tesi, visto che non avevo voglia, mi sono collegato un attimo su fb.
Soliti post e foto di amici e conoscenti.
Ma poi ne noto uno di Alex McNab Girola: riporta la chiusura del mini-concorso Uno squillo da lontano.
"Ah già" penso "chissà come sono arrivato..."
Inizio a leggere e alex dice che il livello dei quasi 40 raccontini di 500 parole pervenuti è mediamente perlomeno sufficiente. "Vuol dire che anche il mio lo era, meno male"
Proseguo a leggere ed Alex dice che si è giunti ad un ex equo, a lui due racconti sono piaciuti, ma non riesce a decidere quale sia migliore e quindi lascia ai naviganti la sentenza.
Ed ecco il titolo del primo dei due finalisti: Le dimensioni contano.
Penso"ah tipo il titolo del mio" e inizio a leggere.
Un brivido improvviso e mi inizano tremare le dita.
E' il mio!
E' proprio il mio raccontino, scritto senza troppe pretese.
Dopo saltelli e comunicazioni trafelate a familiari e fidanzata, torno un po' sulla terra e scrivo ad alex per sincerarmi che non sia uno scherzo e/o errore.
Comunque penso sia tutto vero (ad adesso non mi ha ancora risposto), in ogni caso andate a votare Su questa pagina il racconto che reputate migliore, non si sa mai.

Grazie Alex per l'opportunità!
E grazie a tutti quelli che mi voteranno!

lunedì 12 settembre 2011

Le dimensioni contano...


Dopo un po' di titubanza ho deciso di partecipare al concorso-sveltina lanciato dal mitico Alex "McNab" Girola sulle pagine del suo Blog. Il mini concorso si chiama "Uno squillo da lontano" ed è stato ispirato dal libro "Malapunta" di Danilo Arona. In una scena viene mostrato un uomo che riceve, nel cuore della notte, una misteriosa telefonata dal suo doppio, che vive in un'altra dimensione. 
Il concorso propone di reinterpretare tale scena in non più di 500 parole, con l'obiettivo, si spera, di inquietare il lettore.
Eccovi il risultato della mia "sveltina" letteraria.
Fatemi sapere che ne pensate.

Le dimensioni contano


-Pro…
-Pronto!
Madonna che sonno, ma che ora è?
I led rossi mostrano: 3:00.
-Chi parla?
La linea è disturbata, mi arrivano solo delle sillabe mescolate a scariche elettrostatiche.
-Come?
Questa volta la voce è nitida.
-Sono Marcello, chi parla?
Uno sbadiglio si impadronisce della mia bocca impastata.
-Anche io!
-Cosa?
-Anche io sono Marcello, e sono molto stanco, sono tornato a mezzanotte passata dall’aeroporto e ora vorrei dormire.
-Ti chiami Marcello?
-Sì te l’ho detto ora…bello scherzo, ora riattacco!
-No! Fermo, aspetta un attimo, come hai fatto a chiamarmi?
Mi alzo dal letto e accendo la luce.
-Ascolta, guarda che mi hai chiamato tu e alle tre del mattino!
Controllo sul display arancione del cordless il numero chiamante: sconosciuto.
-No, no tu mi hai chiamato, e come ci sei riuscito?
-Sei scemo? Sei tu che mi hai chiamato! Buona notte!
Mentre allontano la cornetta dall’orecchio per riporla sulla basetta, percepisco in lontananza:
-…è tutto distrutto…i telefoni…smesso di funzionare per primi…
-Cosa è distrutto?
-Quasi tutta la città, Piazza dei Miracoli è un unico cratere!
Adesso sono del tutto sveglio.
-Eh?
-Sono usciti da sotto terra, enormi, neri…hanno sfasciato tutto…ogni passo era un terremoto.
Divento tutto rosso e caldo in faccia.
-Hai rotto con queste stronzate!- scosto la tenda e osservo il lungarno, incorniciato dai lampioni di ghisa – Non è successo niente e Pisa è ancora lì dove è sempre stata!
-Ma… che giorno è?
Vorrei riattaccare, ma non ho più sonno.
-12, no 13 Settembre.
-Che anno?
-Eh?
-Dimmelo!
-2011…
-…
-Ci sei ancora?
-Non è possibile…noi siamo nel 2012!
-Dai continua, voglio vedere dove arrivi.
-Non mi credi vero? Eppure io sono Marcello Morini, vivevo a Pisa e…
-Dove hai trovato il mio nome, su facebook?
-Sembra impossibile, ma da quando ho visto il ponte di mezzo volare nel Tirreno…
-Cosa è impossibile?
-Che io sono te e che tu sei me, solo che io sono un anno avanti.
Mi rimetto a sedere sul letto, la cornetta scivolosa per il sudore.
-Vuoi una prova? Ti fidi solo dei fatti, proprio come me.
Ha ragione.
-Cosa…cosa ho fatto la scorsa settimana?
-A Settembre dell’anno scorso?
-Sì.
-Dunque…sì la seconda di Settembre?
-Sì.
-Allora…
-Buonanotte!
-No! Irlanda! Sei stato con Luisa in Irlanda!
Osservo allarmato la valigia con la fascetta adesiva con scritto:DUB
-Dove?
-A Dublino?
-Lo dovresti sapere sei me, no?
Comincio a credergli.
-Come si chiamava il gestore del pub della prima sera?
-Brian, quello che ci ha rivisto a fine settimana e ci ha chiesto come era andata la vacanza.
Mi rialzo e comincio a girare per la stanza.
-Ci credi ora?
-Sì.
-Sono le 3 del 13 Settembre, vero? Accendi la televisione!
Su Euronews, Cnn e Rainews sempre la stessa ripresa amatoriale del monte Fuji che esplode in una colossale pioggia di magma fosforescente, cenere e polvere grigia.
Negli ultimi istanti del filmato, ripetuto fino all’ossessione su tutti i canali, mi sembra di intravedere un’ombra, grande quanto il vulcano, che si muove all’interno della nube incandescente.



 ©2011 Massimo Mazzoni


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