domenica 12 maggio 2013

Indifferenza: terza e ultima parte

Ecco il finale del racconto, spero vi piaccia. QUI trovate la prima parte, e QUI la seconda.



INDIFFERENZA 
terza parte 

Una specie di accesso di tosse, che terminò in una risata.
«È buffo, i miei ultimi momenti li passerò con il mio nemico numero uno.»
«Ma io non ti sono né amico, né nemico, è lo stato di cose, sono le scelte della gente la causa di tutto, niente di personale.»
Giovanni pensò che l'altro stesse sorridendo.
«Perché perdi tempo con me, allora?»
Indifferenza si mosse avanti e indietro nel corridoio.
«Non lo so, a volte mi soffermo un po' per... per osservarvi da vicino.»
«Curiosità?»
«Sì anche, è che, come dire, siete degli esseri straordinari.»
Giovanni ruotò la testa spettinata sul cuscino viscido di bava e sudore.
«Ma che dici?»
«Non fraintendermi, conosco le cose oscene e terribili che avete fatto e che probabilmente farete, ma è proprio questo che vi rende straordinari, il fatto che non siete solo questo: a volte avete slanci di ingegno e di quella che chiamate bontà che hanno dell'incredibile, per delle bestie come apparite a prima vista.»
«Dunque mi aiuterai?»
«Eh?»
«Dammi da bere, ti prego!»
«Prova a urlare, magari qualcuno ti ascolta, ma non penso ci riuscirai, con la lingua imbrigliata dalle medicine.»
«E allora perché io con te ci parlo?»
«Ma perché, io e te stiamo parlando?»
«Vabbé, lascia perdere!»
Le strisce un tempo bianche penetrarono sempre di più nella carne livida, mentre Giovanni si dimenava boccheggiando nell'afa umida della sera.
Aprì la bocca per urlare, ma ne uscì solo bava e rantoli sommessi.
«Dai basta, non ti stancare...»
«E che te ne frega, demone del cazzo, non sei mio amico, no?»
«Hai ragione, ma mi fai impressione, così.»
Si allontanò di qualche passo, verso una finestra, distese le braccia e dopo un istante il telaio si mosse da solo, forse sospinto dall'aria fresca della notte che si fece strada fino a Giovanni.
«Di più non posso fare, mi è costato molto, sai?»
«Grazie.»
«Di niente, ne ho ancora tanta di energia, il tuo caso me ne ha fornita molta.»
«Allora slegami.»
«Non basterebbe tutta l'energia del mio mondo, per questo.»
Calò un minuto di silenzio appiccicoso.
«Ci sei sempre, demone?»
«Sì.»
«Non te ne vai? Non hai altri casi interessanti di cui nutrirti?»
«Beh, sì, è ovvio.»
«E allora vai, il mio spettacolo sta per finire.»
Indifferenza fece per andarsene, poi tornò indietro.
«Ascolta...»
«Vattene!»
«Aspetta, solo un attimo, poi ti lascerò in pace.»
Giovanni lo fissò, cercò di vedere il suo viso dietro alla visiera graffiata, ma forse non l'aveva davvero una faccia.
«Conosco qualcuno, nel mio mondo, che potrebbe aiutarti... non ora, ma dopo.»
«Cosa?»
«Sì, non viene quasi più da voi, ma se glielo chiedo io e gli espongo il tuo caso, magari se ne interesserà.»
«È una promessa a un moribondo?»
«Quasi.»
«Ti ringrazio.»
«Di niente, ciao Giovanni, sei stato uno dei miei avversari più ostinati e coraggiosi.»
«Ciao, demone.» Lacrime calde iniziarono a scendere ai lati del viso e a depositarsi sul cuscino.
Indifferenza si allontanò senza rumore, lungo i corridoi umidi e caldi.
Quando giunse nell'atrio udì alcune voci dal piano di sopra.
«Presto! Il defibrillatore!»
«Il numero 31 è in arresto!»
Due infermieri corsero su per le scale, nello stesso momento in cui l'essere varcava il portone e si dileguava nella notte.

***

«Non dovrebbe essere troppo complicato, devi influenzare solo una persona o due, un giudice, un avvocato.»
«Non ho più energie.»
«Non ti preoccupare, te ne presto un po' della mia, per la bilancia.»
«Ci penso, va bene?»
«Mi raccomando.»

FINE

© 2013 Massimo Mazzoni


6 commenti:

  1. Confesso che non sono sicuro di aver compreso il finale. Per caso c'è un riferimento a un noto personaggio pubblico italiano?

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    1. Eh eh, in realtà il riferimento è alla nemica numero uno di quel personggio pubblico italiano: cioè la Giustizia.

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  2. Premetto che non sono bravo ad analizzare e recensire, tendo a giudicare d'istinto. I dialoghi mi sono piaciuti e in certi punti il tuo racconto è piuttosto angosciante. Mi è rimasto impresso il pannolone lurido, non so come mai. Però mi è un po' sfuggito il finale...

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  3. Ti ringrazio per il commento! Beh, il finale mi rendo conto che non è stato colto da diversi, diciamo che Indifferenza ha mantenuto la sua promessa...

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  4. Secondo me il punto debole è proprio il finale. Non tanto per l'idea in sé, che personalmente ho apprezzato, quanto al fatto che l'hai reso un po' confuso. L'ho capito con una seconda lettura, il che è un peccato perché fornisce un po' la chiave per capire cosa volevi dire. Il richiamo alla giustizia è un po' triste ma azzeccato! Forse può migliorare lavorando sul dialogo - ma i dialoghi sono il mio punto debole (uno dei tanti), pertanto mi astengo dall'approfondire questo mio consiglio. Mi è piaciuto invece Indifferenza (e non solo a me).

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    1. Ti ringrazio per il commento! Il finale forse non è il massimo della chiarezza ma avevo paura di eccedere mostrando troppo e quindi evidentemente ho esagerato dall'altra parte :)Son contento che indifferenza vi sia piaciuto :)

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